LUCIO IEZZI

NEL DISEGNO DELLA CROCE

A cura di Simona Perchiazzi

La mostra presenta in un’esposizione inedita site specific cento croci, in una ricerca composta da aspetti diversi.

L’ideazione dei simboli è forma di comunicazione, uno schema grafico intende trasmettere in estrema sintesi i valori precipui di riferimento e la Croce è certamente uno dei simboli  più espressivi e potenti che moltiplica nel tempo, attraversandolo, il suo messaggio.

La sua essenziale raffigurazione limitata all’intersezione di due tratti trasmette un potere evocativo straordinario: oltre al richiamo storico, il simbolo della Cristianità induce a forti rimandi trascendenti, come il solco fra morte e resurrezione, fra sacrificio e redenzione, ovvero fra corpo e anima, fra materia e spirito, fra tempo ed eternità, fra dolore e felicità.

Il disegno della Croce è un significante molto profondo, possiede le proprietà intrinseche dell’ideogramma della filosofia del bene e del giusto.

Questa proprietà è coinvolgente e trova Lucio Iezzi impegnato in una ricerca del tutto personale, scaturita e condotta come esercizio compositivo.

E’ uno studio appassionante ed impegnativo dovendo far coesistere le infinite possibili astrazioni di una ricerca estetica col misticismo che una Croce deve esprimere in qualsiasi sua re-interpretazione.

Alcune opere sono sentite dall’autore come modelli di studio destinati ad ambiti architettonici o monumentali.

La mostra intende offrire un momento di riflessione sul segno e la sua forza spirituale grazie alla ricerca del designer-architetto-orafo Lucio Iezzi e alla suggestione del luogo.

Attraverso l’esposizione delle cento croci realizzate in materie e dimensioni differenti: legno, ferro, acciaio, vetro, argento ed oro, il visitatore avrà modo di leggere in pieno il messaggio della composizione del maestro e di confrontarsi con le emozioni che il segno evoca.

Questo lavoro è frutto di uno studio introspettivo, un processo mentale di disamina analitica e ricerca avvincente, lo spirito di ricerca si può configurare come uno stadio meditativo dove possono confluire e affiorare percezioni, nozioni, memorie, emozioni, esperienze e la conoscenza della materia in concerto con le abilità manuali danno così forma al pensiero.

Periodo

11 aprile – 3 maggio 2019

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Ingresso Singolo   € 6