Nicola Fumo
(Saragnano, 1647-1725)

San Nicola di Bari

Legno intagliato e dipinto; 

cm 300 x 75 x 100
Prov.: Napoli, chiesa di San Giovanni Battista delle Monache

Via che conduce al Verbo (di cui si nutre), energia che irraggia da Dio, l’Angelo è il ricettacolo perfetto della luce divina e il polo celeste dei viventi. Messaggero (questa l’etimologia del suo nome) e custode dell’uomo, è una figura presente sia nelle antiche religioni, sia nelle tre grandi tradizioni monoteiste. In Occidente il culto popolare per l’Angelo Custode risale a inizio ‘500. Più antica e diffusa, invece, la venerazione del popolare vescovo barese San Nicola (patrono di Napoli dal 1675). Suo attributo iconografico sono tre sfere d’oro poggiate su un libro, a ricordo dell’elemosina che, secondo la Legenda aurea, fece un giorno al disperato padre di tre figlie, per evitare che, a causa della loro indigenza, si prostituissero.