Ignoto pittore meridionale
(fine secolo XV-inizio secolo XVI)

Crocifissione

Affresco staccato; 
cm 64 x 64
Prov.: Napoli, Cattedrale

È una delle figure salvate dalla Cappella Marciano in Duomo, ritrovata fortuitamente, durante alcuni lavori murari, tra gli affreschi di una parete abbattuta (assieme a un Angelo, una Madonna, Sant’Antonio Abate e San Girolamo). Una curiosità in questa che rappresenta l’immagine cardine di tutta l’iconografia cristiana (e che variò nel corso delle epoche, secondo il carattere dominante del pensiero, del sentimento, della dottrina, dell’esegesi), riguarda il numero di chiodi “usati” dagli artisti. Infatti, se fino a tutto il ‘200 nell’iconografia del Sacrificio ne comparivano quattro (due per le mani, due per i piedi), successivamente, sovrapposti i piedi come in questo affresco, i chiodi furono ridotti a tre, per raggiungere nella posizione di Gesù una maggiore naturalezza.