Medioevo angioino: storia della prodiga regina Maria D’Ungheria e della vita in convento

La visita guidata avrà luogo nella chiesa di Donnaregina vecchia, edificio sacro di grande fascino, che fa vivere ai giovani visitatori un’esperienza di rara suggestione nel medioevo napoletano.
Il monumento sepolcrale della regina Maria, dello scultore senese Tino di Camaino, racconterà la vita della giovanissima principessa degli Arpazi, che parte con il corteo più solenne dalla sua patria lontana, promessa sposa al futuro sovrano di Napoli.
Donna colta, intraprendente e di spirito caritatevole, benedetta nella sua prolifica maternità, Maria ha il privilegio, quando è ancora in vita, di veder santificare il suo secondogenito, Ludovico, vescovo di Tolosa. Maria mecenate d’arte rende la chiesa di Donnaregina un raffinato esempio di gotico internazionale, commissionando dei cicli di affreschi inestimabili. I suoi nobili valori trovano rappresentazione figurata nelle virtù cardinali, con fattura di Angeli, a sostegno del suo sepolcro, unione perfetta di sontuosità architettonica e squisitezza scultorea. Il monumento, dunque, veicola messaggi importanti da trasmettere ai posteri, apre il sipario sulla regina e sulla donna, illustrandone i valori, i raffinati gusti artistici, durante il solenne medioevo angioino.
La regina è al centro della dinastia che traghetta Napoli dal Medioevo all’età moderna, rendendola una capitale europea ricca e vivace; nella chiesa che ella stessa volle ricostruire, consacrata alla Regina del Cielo, decise di lasciare il segno indelebile della sua carismatica femminilità.

Il Museo effettua servizio di orario continuato dalle ore 9:30 alle ore 16:30.

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