• Sant’Apollonia-Scultore-napoletano-complesso-donnaregina

Scultore napoletano
(inizio secolo XVII)

Sant’Apollonia

Legno intagliato; cm 89 x 60
Prov.: Napoli, chiesa di Sant’Agostino della Zecca

Tenaglie nella destra, che hanno appena estirpato un molare, onorano nel bel reliquiario ligneo Apollonia, la quale si imbatté in una retata anticristiana divenendo martire della fede. Anno 249, la città è la cosmopolita Alessandria d’Egitto: l’imperatore Filippo l’Arabo perseguita i cristiani e (come riporta il racconto dei fatti da parte del vescovo Dionigi in una sua lettera), tra i prigionieri destinati alla morte c’è anche la vergine Apollonia. Torturata a lungo, dopo averle strappato tutti i denti gli aguzzini le fracassano le mandibole; poco dopo, la Santa si getterà spontaneamente nel rogo testimoniando, con gli ultimi drammatici istanti del supplizio, una fede rara e ardente. Dal singolare martirio subìto, Apollonia verrà scelta come patrona dei dentisti e inevitabilmente invocata contro i dolori di denti.